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Salotto buio con bambola rotta su tavolino e ombra di uomo minaccioso

La violenza assistita: il minore che assiste a forme di maltrattamento

25.11.2025 
 - Andrea Toppani

L’Avv. Moira Vecchiato, professionista esperta in diritto di famiglia e separazione e divorzio, chiarisce il ruolo dell'avvocato matrimonialista in presenza di violenza domestica.

La violenza assistita rappresenta una delle forme di maltrattamento più insidiose e rilevanti nei procedimenti di affido, separazione e divorzio. Non si tratta solo di assistere fisicamente a un litigio, ma, come definito dal Cismai (Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l'Abuso all'Infanzia), è l'esperienza da parte del minore di qualsiasi forma di maltrattamento – fisico, verbale, psicologico, sessuale ed economico – esercitata su figure di riferimento (tipicamente, uno dei genitori o un partner).

Un Fenomeno Diffuso e Silenzioso

I dati sono allarmanti: centinaia di migliaia di minorenni hanno vissuto la violenza all'interno delle mura domestiche. Spesso, la violenza assistita è indiretta: il bambino non è la vittima fisica diretta, ma percepisce la violenza osservandone gli effetti sul corpo, sulla psiche e sull'ambiente di vita della madre o di un'altra figura significativa, causati dal partner o ex-partner. Il trauma deriva dalla consapevolezza di ciò che sta accadendo e dall'impotenza di fronte alla sofferenza del genitore.

Conseguenze Profonde sullo Sviluppo del Minore

Il ruolo dell'avvocato matrimonialista è cruciale nel portare alla luce queste dinamiche, poiché la violenza domestica, in ogni sua forma, ha ripercussioni devastanti sullo sviluppo dei bambini e degli adolescenti, influenzando:

  • Sviluppo Fisico: Lo stress prolungato può tradursi in deficit di crescita e ritardi nello sviluppo psicomotorio.
  • Sviluppo Cognitivo e Psicologico: L'esposizione al trauma danneggia lo sviluppo neuro-cognitivo, incidendo negativamente sull'autostima, sull'empatia e sulle competenze intellettive. Il minore sviluppa spesso paura costante, rabbia e un profondo senso di colpa per non essere la vittima diretta.
  • Comportamento e Salute Mentale: Le conseguenze a breve e lungo termine includono ansia, impulsivitĂ , difficoltĂ  di concentrazione, alienazione, fino a insorgenza di depressione grave, disturbi del sonno e alimentari, e in casi estremi, tendenze suicide.
  • CapacitĂ  di Socializzazione: La dinamica violenta appresa in casa compromette significativamente la capacitĂ  del bambino di stabilire e mantenere relazioni sociali sane ed equilibrate.

La Cassazione è intervenuta in modo ferreo vietando il diritto di visita e i rapporti tra i figli minori e i genitori che commettono atti violenti in loro presenza (cd. violenza assistita), precisando anche che i comportamenti violenti non devono necessariamente essere fisici: integrano il delitto di maltrattamenti anche gli atti di disprezzo e di offesa nei confronti dell’altro coniuge.

Contatta l’Avvocatessa Moira Vecchiato, specializzata in violenza sulle donne, per una consulenza, saprĂ  ascoltarti e fornirti assistenza legale per elaborare e uscire dagli episodi di violenza domestica su donne e minori.

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