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Separazione e divorzio: una guida completa

14.01.2025 
 - admin

Indice dei contenuti

Introduzione

La separazione e il divorzio sono processi legali complessi che richiedono una profonda conoscenza del diritto di famiglia e una guida esperta. 

Lo Studio Legale Toppani Vecchiato, in persona dell’avvocato Moira Vecchiato, quale esperto in diritto di famiglia, presta consulenza nei procedimenti di separazione e divorzio, consensuale e giudiziale. Saprà fornirti:

  • Assistenza legale completa: ti accompagnerĂ  in tutte le fasi del procedimento legale volto a minimizzare i conflitti, promuovere accordi consensuali o attivare i procedimenti giudiziali in tempi brevi.
  • Riservatezza, sostegno personale e psicologico: ti offrirĂ  un ascolto empatico, un approccio risolutivo e la massima riservatezza su ciò che le confiderai.
  • Costi chiari: individuata la soluzione e deciso come procedere predisporrĂ  un preventivo dei costi legali del contenzioso giudiziale o stragiudiziale, con previsione delle modalitĂ  pagamento. 
  • Gratuito patrocinio: possibilitĂ  per chi si trova in difficoltĂ  economica di avere accesso al patrocinio a spese dello stato essendo l’avv. Moira Vecchiato iscritta alle liste per il gratuito patrocinio civile.

Questo articolo fornirĂ  una panoramica generale delle principali questioni da considerare quando si intende affrontare una separazione o un divorzio.

Separazione e divorzio: differenze

Nel linguaggio comune divorzio e separazione sono spesso utilizzati come sinonimi, ma dal punto di vista giuridico sono due cose ben diverse e distinte tra loro.

La separazione segna il momento in cui i coniugi vengono autorizzati formalmente a vivere separati e non sono più obbligati ad osservare i doveri coniugali, principalmente di convivenza e fedeltà. Tuttavia, anche dopo la separazione il vincolo matrimoniale rimane, quindi non è possibile risposarsi e ciascun coniuge sarà erede dell’altro in caso di recesso.

Con il divorzio, invece, il matrimonio viene a tutti gli effetti sciolto e le parti diventano ex coniugi, con conseguente perdita dei diritti successori di eredità e della possibilità di ottenere la pensione di reversibilità con il decesso dell’ex coniuge.

Se il matrimonio è stato anche religioso e celebrato in chiesa, con il divorzio verranno meno solo gli effetti civili del matrimonio, ma non quelli religiosi che per la Chiesa permangono.

Assegno di mantenimento e di divorzio

Un’altra differenza risiede poi nella natura dell’assegno di mantenimento in favore del coniuge economicamente più debole.

L’assegno di mantenimento viene definito in seno alla separazione (consensuale o giudiziale) per assicurare al coniuge col reddito minore lo stesso tenore di vita che aveva in costanza di matrimonio. Il giudice definisce l’importo in base al singolo caso e a molteplici fattori, fra cui il reddito del coniuge obbligato a passare l’assegno.

L’assegno divorzile, stabilito in senso alla procedura di divorzio (congiunto o giudiziale), ha invece la funzione di garantire autonomia e indipendenza economica del coniuge col reddito minore tra i due, ma non lo stesso tenore di vita che aveva durante il matrimonio. A questo link puoi trovare un approfondimento sulle ultime sentenze.

Le NovitĂ  della Riforma Cartabia: il divorzio immediato

La riforma del diritto di famiglia ha introdotto significative novitĂ  nel panorama della separazione e del divorzio. Tra le piĂą importanti ricordiamo:

  • Unificazione dei procedimenti: separazione e divorzio possono ora essere richiesti in un unico atto, quindi è possibile richiedere il divorzio contestualmente alla separazione.
  • Udienza di comparizione dei coniugi in modalitĂ  “cartolare” non in presenza: salvo prassi diverse e variabili da tribunale a tribunale, è generalmente ora possibile in caso di separazioni o divorzi congiunti consensuali che i coniugi non siano tenuti a comparire in tribunale davanti al giudice e che l’udienza sia sostituita con il deposito di un atto da parte dell’avvocato.

Aspetti Fondamentali della Separazione e del Divorzio

Indipendentemente dal fatto che la separazione sia consensuale o giudiziale, è fondamentale affrontare le seguenti questioni:

  • Affidamento dei figli: la determinazione dell'affidamento dei figli minori è una delle questioni piĂą delicate. Il giudice, tenendo conto del superiore interesse del minore, dovrĂ  stabilire chi prenderĂ  le decisioni sull’educazione della prole, con chi il figlio vivrĂ  e quali saranno i diritti di visita dell'altro genitore.
  • Assegno di mantenimento per i figli e per il coniuge
  • Uso della casa coniugale: l’assegnazione della casa coniugale, in presenza di figli minori. 
  • Divisione dei beni: la divisione dei beni comuni, acquisiti durante il matrimonio, sebbene non sia materia che verrĂ  affrontata dal  Giudice della separazione o del divorzio, è un altro aspetto cruciale della separazione e del divorzio che può comunque essere risolta in tale sede grazie all’assistenza di un avvocato esperto in materia. 

Le principali fasi di un procedimento di separazione o divorzio

Per affrontare una separazione o un divorzio è fondamentale rivolgersi a un avvocato esperto in diritto di famiglia. L'avvocato assisterà il cliente in tutte le fasi del procedimento, dalla negoziazione di un accordo bonario alla rappresentanza in giudizio. Le fasi di un contenzioso in materia di separazione e divorzio sono così riassumibili:

  1. Primo appuntamento: individuato l’avvocato di fiducia, questi fisserà un appuntamento al coniuge separando e divorziando, nel corso del quale assumerà informazioni sulla crisi matrimoniale e familiare, sulla situazione economico reddituale e patrimoniale dei coniugi, sulle condizioni e le abitudini dei figli, dando ascolto alle esigenze e ai desideri del cliente.
  2. Raccolta della documentazione: l'avvocato richiederĂ  e raccoglierĂ  tutta la documentazione necessaria per la pratica e il deposito del ricorso, fornendo un elenco dei documenti che dovranno essere consegnati, tra cui: 
  • certificati di matrimonio, 
  • atti di proprietĂ ,
  •  le ultime tre dichiarazioni dei redditi, 
  • gli estratti dei conti correnti.
  1. Lettera di intervento: l'avvocato invierà poi una lettera all’altro coniuge in cui comunicherà la volontà dell’altro di separarsi e inviterà il destinatario e prendere contatto con lo Studio, anche tramite il suo legale di fiducia, al fine di valutare la possibilità di dar corso a una separazione o un divorzio consensuale.
  2. Trattativa-mediazione: l’avvocato condurrà poi una trattativa con l’avvocato dell'altro coniuge o cercherà di mediare direttamente con le parti per consensualizzare la procedura.
  3. Presentazione del ricorso: verrà poi redatto il ricorso per separazione o divorzio, che sarà presentato al tribunale competente per la fissazione dell’udienza.
  4. Giudizio: il procedimento si esaurisce in un’unica udienza in caso di separazione o divorzio consensuale. Mentre nelle procedure giudiziali, il giudice sentirà le parti in prima udienza per un tentativo di conciliazione. Se la conciliazione non ha successo, il giudice, sulla base dei documenti prodotti e delle audizioni delle parti, adotterà prima dei provvedimenti provvisori e al termine del procedimento emetterà una sentenza che definisce tutti gli aspetti della separazione o del divorzio.

Quando si può chiedere il divorzio?

Una volta separati, i coniugi possono divorziare decorsi sei mesi dalla separazione consensuale, oppure in caso di separazione giudiziale decorso almeno un anno dalla prima udienza davanti al giudice.

Separazione e divorzio con figli

La separazione e il divorzio rappresentano un momento complesso e delicato nella vita di una coppia. Quando ci sono dei figli coinvolti, le decisioni da prendere diventano ancora piĂą importanti e delicate.

Di seguito tratteremo le principali questioni che sorgono in caso di separazione o divorzio con figli. Scoprirai quali sono i tuoi diritti e i tuoi doveri, come tutelare il benessere dei tuoi bambini e come affrontare al meglio questa nuova fase della tua vita.

Affidamento dei figli

Affidamento condiviso

La disciplina dell’affidamento dei figli minori in caso di separazione o divorzio regola anche i procedimenti relativi ai figli nati fuori dal matrimonio e prevede quale regime ordinario l’affidamento condiviso. In tal caso la responsabilità genitoriale sarà esercitata congiuntamente le questioni di ordinaria amministrazione che riguardano le decisioni di maggiore interesse alla vita della minore, come ad esempio la frequenza scolastica, la scelta del medico, una visita medica, attività sportive, iscrizione a determinati centri estivi piuttosto che altri, la scelta della babysitter, il collegamento al parental control degli apparati elettronici in generale, etc. , mentre potranno esercitare disgiuntamente la responsabilità genitoriale a livello routinario ( ovvero gli atti normali di accudimento quali ad esempio permesso di uscire al parco/la sera/la festa, comprare o somministrare un antibiotico, decidere l’orario della messa a letto, gli orari di utilizzo degli apparati elettronici, etc.).Fermo l’esercizio congiunto per le decisioni di maggiore interesse, ovvero quelle di indirizzo quali la scelta della scuola, della religione, della residenza e importanti interventi chirurgici.

Affidamento esclusivo

Il regime dell’affidamento condiviso può lasciare spazio a un affidamento esclusivo solo in via residuale ed eccezionale, quando l’affidamento condiviso sia pregiudizievole per il minore per l’inidoneità educativa o manifesta inidoneità dell’altro genitore.

Collocamento dei figli 

Il concetto di affidamento va distinto dal collocamento: anche in regime di affidamento condiviso, il giudice individuerà il genitore presso il quale risiederà il minore in via prevalente; il minore vivrà con uno dei due genitori e il giudice stabilirà i periodi di permanenza con l’altro genitore.

Trattasi del c.d. diritto di visita che il genitore non collocatario eserciterà tenendo con sé la prole.
Molto più raramente potrà essere disposto il c.d. affidamento alternato, nel quale il collocamento sarà paritario, con permanenza del minore presso ciascun genitore in tempi pressoché uguali e alternati.

Chi ha diritto ad abitare nella casa coniugale?

Nel caso in cui ci siano dei figli, la casa coniugale sarà assegnata al coniuge collocatario che conviverà con la prole in base ai provvedimenti provvisori resi in prima udienza o in virtù dell’accordo consensuale intercorso tra i coniugi. L’assegnazione avverrà anche se il coniuge assegnatario non è proprietario dell’immobile e durerà fino a quando i figli non avranno raggiunto la maggiore età e l’autosufficienza economica, quindi saranno in grado di mantenersi da soli.

Se stai attraversando un momento difficile e hai bisogno di una guida esperta, non esitare a contattarci. Lo Studio Legale Toppani Vecchiato, in persona dell’avvocato Moira Vecchiato, quale esperto in diritto di famiglia, presterà consulenza e ti assisterà nei procedimenti di separazione e divorzio, consensuale e giudiziale.

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