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Certificazione UNI 10801 e Modello 231: guida completa per amministratori condominiali e società di gestione

16.10.2025 
 - Andrea Toppani

Indice dei contenuti

Introduzione: due strumenti per una gestione condominiale qualificata e conforme

L'evoluzione del settore dell'amministrazione condominiale ha portato alla definizione di due importanti strumenti di qualificazione e controllo: la Certificazione UNI 10801:2024 per gli amministratori di condominio e il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001 per le società che operano come amministratori condominiali.

Sebbene entrambi mirino a elevare gli standard professionali e a garantire una gestione più sicura e trasparente, presentano caratteristiche, finalità e ambiti di applicazione profondamente diversi.

Analizziamo le principali differenze tra questi due sistemi per comprendere come possano integrarsi efficacemente nella gestione moderna dell'amministrazione condominiale.

Per una consulenza in materia contattate l’avv. Andrea Toppani, esperto in condominio e proprietà immobiliare.

La Certificazione UNI 10801

Cos’è la norma UNI 10801:2024 e a chi si applica

La norma UNI 10801:2024 "Attività professionali non regolamentate - Amministratore di condominio - Requisiti di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità" rappresenta uno standard tecnico volontario che definisce i requisiti professionali per l'esercizio dell'attività di amministratore condominiale secondo specifici standard di qualità.

I temi chiave della certificazione

L'Approccio Metodologico della UNI 10801 identifica i seguenti temi:

  • Etica e deontologia e integrità professionale
  • Formazione dell’amministratore e del personale di studio
  • Privacy e trattamento dei dati
  • Indicatori di qualità dello studio e del servizio
  • Rendiconto Condominiale
  • Gestione del fascicolo del condominio
  • Scheda identificativa del condominio
  • Riferimenti legislativi e normativi per lo svolgimento della professione di amministratore condominiale

L’iter di certificazione e le verifiche

L’iter di certificazione andrà a verificare come l’amministratore svolge la sua attività professionale in sede di: a) accettazione dell’incarico; b) redazione del preventivo di spesa e rendiconto condominiale e predisposizione della nota esplicativa/integrativa; c) convocazione e gestione dell’assemblea ed esecuzione delle delibere assembleari; d) osservare e far rispettare il regolamento di condominio; e) gestione della compagine condominiale; f) riscossione dei contributi condominiali e pagamento delle spese per la gestione ordinaria e straordinaria; g) gestire il conto corrente intestato al condominio; h) gestione degli adempimenti fiscali per il condominio; i) manutenzione e conservazione di parti comuni e impianti; k) gestione delle coperture assicurative; m) accesso alla documentazione condominiale e in materia di tutela dei dati personali; n) gestione dei contenziosi, procedimenti di mediazione; p) creazione e gestione del fascicolo del condominio; q) gestione dello studio.

L’iter di certificazione si concluderà con un esame, che si compone dell’analisi del curriculum vitae dell’amministratore per verificare il possesso dei requisiti professionali, di un esame scritto e di un esame orale.

Finalità della certificazione UNI 10801

Quindi la certificazione UNI 10801 analizza e certifica le competenze individuali teoriche e pratiche, l’esperienza professionale e l’adozione di un sistema di formazione periodica continua per il mantenimento e lo sviluppo delle competenze.

La certificazione UNI 10801 è rivolta ai professionisti individuali che operano tradizionalmente in regime di mandato fiduciario e con ampia discrezionalità operativa.

Il Modello 231: la compliance organizzativa per le società di amministrazione condominiale

Il D.Lgs. 231/2001 e la responsabilità amministrativa degli enti

Il D.Lgs. 231/2001 regola la responsabilità amministrativa degli enti e impone di strutturare l'organizzazione aziendale per prevenire la commissione di reati. Il modello 231 costituisce un vero e proprio "sistema di gestione" finalizzato alla prevenzione dei reati-presupposto.

L’approccio risk-based e le fasi operative del Modello 231

Il Modello 231 si basa su un approccio risk-based, su di un costante monitoraggio del contesto legislativo pertinente con conseguente rielaborazione della struttura organizzativa in funzione dell'evoluzione normativa e giurisprudenziale.

Questo approccio si articola attraverso diverse fasi metodologiche:

  • Risk Assessment: l'identificazione e valutazione dei rischi-reato specifici dell'attività di amministrazione condominiale, che comprende l'analisi dei processi aziendali, la mappatura delle aree sensibili, la valutazione qualitativa e quantitativa dei rischi. Per le società di amministrazione condominiale, questo processo deve considerare rischi specifici come l'appropriazione indebita dei fondi condominiali, la corruzione nei rapporti con fornitori, le violazioni delle norme di sicurezza sui luoghi di lavoro, l'illecito trattamento dei dati personali (privacy).
  • Protocolli di Controllo: la definizione di procedure operative specifiche che, seguendo la logica del "CHI FA – CHE COSA – COME – QUANDO", stabiliscono modalità standardizzate per la gestione delle attività sensibili. Questi protocolli devono essere in grado di interagire tra loro creando un sistema integrato di controlli preventivi, concomitanti e successivi.
  • Governance e Controllo: l'implementazione di un sistema di governance che prevede la nomina di un Organismo di Vigilanza autonomo e indipendente, la definizione di flussi informativi strutturati, l'adozione di un sistema disciplinare efficace.

Le principali aree di rischio nel Modello 231

Le Materie del Modello 231 per l'Amministrazione Condominiale sono certamente più ampie rispetto a quelle trattate dalla UNI 10801 ed affrontano specifiche categorie di reati-presupposto, ciascuna richiedente protocolli di controllo dedicati. I reati che andranno affrontati saranno certamente:

Reati contro il Patrimonio: la gestione dei fondi condominiali rappresenta un'area di rischio primaria.

Reati di Corruzione: i rapporti con fornitori e la gestione degli appalti condominiali richiedono procedure per la qualificazione dei fornitori, la gestione trasparente delle procedure di affidamento, il monitoraggio dell'esecuzione contrattuale, la prevenzione di conflitti di interesse.

Reati Ambientali: la gestione degli immobili condominiali può comportare rischi ambientali che richiedono protocolli per la gestione dei rifiuti, il controllo delle emissioni, la prevenzione dell'inquinamento, la gestione di sostanze pericolose come l'amianto.

Reati in Materia di Sicurezza sul Lavoro: l'organizzazione di lavori in condominio, anche in regime di appalto, richiede protocolli per la verifica dei requisiti di sicurezza degli appaltatori, il controllo dell'applicazione delle norme antinfortunistiche, la gestione del coordinamento della sicurezza.

Reati Informatici e Trattamento Dati: la gestione dei dati personali dei condomini richiede protocolli per la protezione dei dati, la gestione degli accessi ai sistemi informatici, la prevenzione di data breach, l'implementazione di misure di sicurezza informatica.

Differenze tra la Certificazione UNI 10801 e il Modello 231

Focus sulla persona vs focus sull’organizzazione

La differenza fondamentale tra i due sistemi sta nel diverso approccio metodologico.

La Certificazione UNI 10801 ha il focus sulla persona, adotta un approccio person-centered che si concentra sulla qualificazione delle competenze individuali. Il processo di certificazione valuta la capacità del singolo professionista di gestire autonomamente le complessità dell'amministrazione condominiale.

Il Modello 231 ha il focus sull'organizzazione, adotta invece un approccio organization-centered che si concentra sulla strutturazione di sistemi organizzativi per la prevenzione dei rischi. Questo sistema si basa su:

  • Sistemi di controllo interno: implementazione di controlli preventivi, concomitanti e successivi;
  • Segregazione delle funzioni: separazione tra funzioni operative, di controllo e di autorizzazione;
  • Tracciabilità dei processi: documentazione e registrazione di tutte le attività sensibili;
  • Monitoraggio continuo: verifica costante dell'efficacia dei controlli implementati.

Questo approccio riflette l'evoluzione dell'amministrazione condominiale verso forme societarie più complesse, che richiedono sistemi di governance strutturati per gestire la molteplicità di rischi e responsabilità.

Tabella comparativa: aspetti distintivi

Di seguito si riassumono sinteticamente alcune altre differenze sostanziali tra la Certificazione UNI 10801 e il Modello 231:

AspettoCertificazione UNI 10801Modello 231
NaturaStandard tecnico volontarioObbligo di legge per società
FinalitàQualificazione professionale individualePrevenzione reati e compliance aziendale
SoggettiAmministratori persone fisicheEnti dotati di personalità giuridica
CertificazioneOrganismo terzo accreditatoAutovalutazione (con possibile certificazione volontaria)
EfficaciaQualificazione professionaleEsimente dalla responsabilità amministrativa
ControlliMantenimento e rinnovo periodicoOrganismo di Vigilanza interno
SanzioniPerdita della certificazioneSanzioni pecuniarie e interdittive

sistono al contempo anche alcuni elementi fondamentali che accomunano il Modello 231 con gli standard ISO. Entrambi i sistemi richiedono un impegno di direzione e organizzazione e un'analisi sistematica dei rischi, anche se con finalità diverse: il Modello 231 è finalizzato alla prevenzione dei reati, mentre la Certificazione UNI 10801 tende al miglioramento della performance.

Questa convergenza metodologica consente alle società di amministrazione condominiale di poter sviluppare sistemi integrati, adottando sia un Modello 231 che la Certificazione UNI 10801, ottimizzando così le sinergie tra diversi standard di compliance.

È importante però sottolineare che la certificazione UNI 10801 non è sostitutiva del MOG 231 per le società di amministrazione condominiale. I due strumenti operano su piani diversi e complementari:

  • La certificazione UNI 10801 attesta la competenza professionale del singolo amministratore;
  • Il Modello 231 struttura l'organizzazione aziendale per prevenire i reati;

Ambito di applicazione: amministrazione condominiale individuale o societaria

La distinzione tra imprese individuali e società nell'amministrazione condominiale assume particolare rilevanza nell'applicazione dei due sistemi.

Amministratore persona fisica (impresa individuale)

L’Amministratore Persona Fisica (Impresa Individuale) opera in un contesto di responsabilità diretta e personale, dove:

  • Non è applicabile il D.Lgs. 231/2001: il decreto si applica solo agli enti dotati di personalità giuridica, escludendo le persone fisiche;
  • Responsabilità contrattuale: l'amministratore risponde personalmente dell'adempimento del mandato secondo i principi della responsabilità contrattuale ex art. 1218 c.c.
  • Benefici della certificazione UNI 10801: la certificazione rappresenta uno strumento di qualificazione professionale che può costituire elemento di differenziazione competitiva e di tutela in caso di contestazioni sulla diligenza professionale;

Società di amministrazione condominiale

Le Società di Amministrazione Condominiale operano invece in un contesto di responsabilità organizzativa complessa, dove:

  • È pienamente applicabile il D.Lgs. 231/2001: le società sono soggette alla responsabilità amministrativa per i reati commessi nel loro interesse o vantaggio;
  • È obbligatoria l’adozione del MOG: per beneficiare delle esimenti previste dal decreto, le società devono adottare e implementare efficacemente un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo;
  • Responsabilità concorrente: coesistono la responsabilità dell'ente (amministrativa) e quella delle persone fisiche che operano per suo conto (penale);
  • Complessità organizzativa: la gestione societaria richiede strutture organizzative più articolate, con definizione di ruoli, responsabilità e controlli interni.

Integrazione tra UNI 10801 e Modello 231 per una gestione condominiale evoluta

La certificazione UNI 10801 e il Modello 231 rappresentano due pilastri complementari su cui l'amministrazione condominiale moderna deve fondarsi, superando la concezione tradizionale per abbracciare un approccio sistemico e strutturato alla gestione professionale e dei rischi connessi a tale attività.

La strada verso l'eccellenza nell'amministrazione condominiale passa necessariamente attraverso l'integrazione intelligente di competenze professionali certificate e sistemi organizzativi strutturati, creando un nuovo standard di qualità e di riferimento per l'intero settore.

Per una consulenza specialistica, contattate lo Studio Legale Toppani Vecchiato.

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